Idropisia nei pesci

Tecnicamente, non è una vera e propria malattia, ma un’infezione dei reni dei pesci causata da batteri. Con l’idropisia, i reni trattengono i fluidi del corpo causando il gonfiore della pancia del pesce. Nello stadio avanzato dell’infezione, le squame del pesce diventeranno sporgenti. Quando inizi a notare questi sintomi, le possibilità di sopravvivenza sono già molto basse. Se invece l’infezione viene curata subito, il pesce può sopravvivere. Altri sintomi comprendono: letargia, inappetenza e un aspetto malato.Di solito l’idropisia non è contagiosa, quindi non c’è bisogno di disinfettare la vasca in quanto potrebbe essere dannoso per la salute degli altri pesci sani, se ce ne sono.Il miglior trattamento per l’idropisia è prevenirla. Questa infezione è causata da povere condizioni igieniche dell’acqua della vaschetta e dalle conseguenti condizioni di stress del pesce. Cambia l’acqua regolarmente e ottimizza i parametri come la temperatura, l’eliminazione del cloro, la misurazione del pH, la dissoluzione dell’ossigeno, e l’annullamento completo di ammoniaca e nitrati.Di regola, nel liquido della cavità addominale nonché nel fegato, nella milza o nel rene si trovano bastoncelli mobili e non mobili, Gram-negativi, lunghi da 1 a 3 µm. Dopo un caso di idropisia ad andamento epidemico, l’acquario e tutto il suo contenuto vanno disinfettati. Per la prevenzione, vanno create le migliori condizioni igieniche. Nonostante una la cura, i pesci, il cui fegato o rene è molto danneggiato, moriranno comunque dopo un po’ di tempo.

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-Foto gentilmente concessa da: Maria Stella Natoli