Lumache

Ampullaria Tomato

L’Ampullaria rossa. Il caso irrisolto del 2000-2010.. desecretiamolo..

 Riassunto storico della misteriosa lumaca

Circa 20-25 anni fa il mercato impazzì per quelle che erano chiamate ampullarie (all’estero apple snail), la più comune era quella gialla (chiamata anche gold o golden apple snail), poi vennero immessi sul mercato (intorno al 2005) anche esemplari avorio (ivory apple snail), blu (blue apple snail), lilla a strisce (magenta apple snail o pink striped), viola a strisce (purple apple snails o purple striped) e le gialle a strisce (striped brown apple snails), ne esistono altre ma la loro colorazione non è stabile come le oliva (green apple snail) o la cui colorazione è frutto di trucchetti fotografici o alimentari. Si parlò poi di rarissime ampullarie rosse, introvabili ma molto pubblicizzate da alcuni. Qualcuno fece anche ottime foto che fecero il giro del mondo, questi fortunati acquirenti si contano sulle dita di una mano. Strano che per più di 10 anni collezionisti le cercarono disperatamente….. periodicamente qualcuno dichiarò anche di averle trovate, di averle comprate, e che avrebbe pubblicato al più presto le foto non appena le avresse ricevute. Poi…. puntualmente sparivano, se contattati privatamente non rispondevano più, non pubblicavano mai le foto di queste fatali e rarissime lumache che gli dovevano arrivare da segretissimi negozi, o allevatori o fornitori….. in alcuni casi dichiaravano di essersele fatte arrivare dall’altra parte del mondo…. Tutti attendevano di vederle sui primi social, cioè i newsgroup.. (intorno il 2005); oppure sui forum (intorno il 2005-2010); oppure sui gruppi dei nuovi social (dopo il 2008), cioè facebook, twitter, e poi anche altri minori. Puntualmente molti account probabilmente per evitare brutte figure, non partecipavano più alla discussione, certe volte l’account veniva cancellato e non si sapeva più nulla di queste incredibili e rarissime lumache che venivano acquistate (ed importate per la prima volta in Italia,) e che avrebbero fatto guadagnare.. al primo che fosse riuscito ad averle.. una virtuale medaglia e guadagni “incredibili”…… e si perchè c’è da dire che come uno annunciava di averle acquistate spesso aveva una fila lunghissima di persone che prenotava le riproduzioni….. rilanciando offerte impensabili.
Negli anni non ho potuto fare a meno di seguire questa interessantisssssssima.. ed indisssssspensssssabile vicenda quando non avevo proprio.. ma proprio proprio nulla da fare, collezionando qualche interessante foto che ora ho deciso di pubblicare per il piacere di raccontare questa strana storia.

Fotografia di Jerome P. scattata il 17 maggio 2011.

Generalmente le lumache (mi riferisco alle ampullarie in generale) hanno la parte terminale del guscio rovinata (la parte appuntita opposta al mollusco), corrosa o decalcificata perchè corrisponde alla parte del guscio più vecchia, questa parte purtroppo non può essere riparata quindi se troppo danneggiata può accorciare anche la vita del mollusco, perchè nei fori sul guscio penetra la sporcizia che porta batteri, provocando la morte prematura del mollusco. In questi esemplari in foto invece in corrispondenza delle zone A1 e A2 che sono le zone più giovani, si vede una strana screpolatura, sembra quasi vernice che si stacca perchè non riesce ad aderire bene. Addirittura nella zona A1 si nota una zona molto chiara, sembra gialla, quella zona in realtà è una zona concava che dovrebbe essere molto più rossa perchè è più difficile da corrodere, e perchè introflessa rispetto alla parte bombata del guscio. Questo particolare mi convince maggiormente che queste lumache possono essere state colorate artificialmente.

Qui di seguito altre foto di “ampullaria tomato” pubblicizzata da un conosciutissimo importatore europeo, stranamente per pubblicizzare questa rarissima lumaca ha scelto un’esemplare in pessime condizioni con la parte più vecchia, cioè quella conica che va verso la punta estremamente danneggiata e corrosa.

Fotografia di Aquarium G. una nota azienda estera di importazione animali acquatici.

Fotografia di G. Höner venditore estero di tutto ciò che riguarda acquariofilia.

Questa lumaca all’epoca andava sotto il nome di Ampullaria australis pink. Fotografia di G. Höner venditore estero di acquariofilia. Anche di questa lumaca d’acqua dal guscio interamente lilla, misteriosamente non se ne trova traccia o non esistono esemplari tra gli appassionati.

Fotografia di Cinthia E. appassionata di acquariofilia.

Fotografia di Cinthya E. appassionata di acquariofilia.

Fotografia di aqualog (Aqualog dichiara di offrire informazioni aggiornate e rapporti di base su acquaristica, terraristica, vivaistica.), inoltre dichiarano apertamente di collaborare in maniera stretta con Aquarium G. che usa la stessa foto per pubblicizzare la vendita di questa lumaca.

Qui sotto alcune foto di lumache appartenenti ad un altro genere sconosciute al mondo dell’acquariofilia fin quando non vennero vietate le ampullarie perchè classificate come lumache alloctone potenzialmente dannose per l’ambiente europeo, perchè estremamente invasive. Le ho pubblicate come comparazione rispetto a questa stranissima e rarissima lumaca “tomato”.

Pila scutata from South-east Asia: (a) Bogor, Java, Indonesia (ZMB106543), (b) Neuva Ecija, Philippines (ZRC.MOL.7018), (c) Ipoh, Malaysia (ZRC.MOL.6961), (d) Pandan, Singapore (ZRC.MOL.7062). Scale bars = 10 mm. Fotografia di T.H. Ng.

Qui sopra un mio esemplare di Pomacea “gialla/arancio” (non “tomato”) pubblicata come confronto rispetto alle strane foto pubblicate da chi ha diffuso di possedere rarissimi esemplari di ampullaria tomato. L’esemplare di Pomacea in foto è frutto di mie riproduzioni, ha un guscio abbastanza ben formato, lucido perchè tenuto in acqua adeguata, senza segni di corrosione rilevante, se comparato alle foto degli esemplari “Ampullaria Tomato” questi ultimi presentano una strana opacità del rosso che mi ricorda tanto la vernice opaca pennellata su un guscio rugoso e danneggiato, forse con uno smalto rosso si potrebbe ottenere un effetto migliore, però forse potrebbe diventare troppo artificiale, evidenziando ancora di più la verniciatura fatta a mano.

Qui sotto c’è chi esorta a conoscere meglio queste lumache. Sono molto contento che esistano persone in grado di fare articoli per farci conoscere meglio certe lumache e tutti gli altri animali acquatici. Ovviamente è importante notare che la foto è del 2011 di un fotografo che la chiama “Ampullaria Tomato”, lumaca introvabile classifica nell’articolo come Pomacea diffusa “var” Tomato.

Foto di un un articolo di noto blog (foto della pagina del blog del 8 dicembre 2021), Pomacea diffusa “var” Tomato. La foto è quella inizialmente pubblicata di J. P. scattata il 17 maggio del 2011. Al lettore le conclusioni.

Conclusioni

Al momento sono estremamente scettico sull’esistenza di questa rarissima lumaca, dato che dopo quasi un ventennio queste sono le uniche foto esistenti pubblicate sul web. Nulla vieta che qualcuno tiri fuori dal cappello magico questa misterisa e introvabile lumaca o riesca a trovare il modo per selezionarla o crearla o sia abbastanza fortunato da ritrovarsi una promettente mutazione in vasca. Per quanto mi riguarda se avessi ragione non è l’unico caso di pubblicazione ingannevole…. Con un pò di dispiacere l’acquariofilia è anche questo. 

L’intero articolo è stato scritto e rielaborato per il sito AqaZero.it da Corrado, foto riprese dal web e dei legittimi proprietari; è vietata la riproduzione senza citare la fonte.