Acquario

Fasi dell’avvio di un acquario

Avvio dell’acquario cosa occorre

La prima cosa da fare è decidere cosa allevare, parlarne con persone esperte ma soprattutto cercare informazioni per farsi un’idea chiara e personale di cosa comperare.

La maggior parte delle persone che iniziano quest’hobby, prese dall’entusiasmo prima comprano l’acquario e poi decidono con quali pesci popolarlo scoprendo solo poi che il filtro è inadatto, l’illuminazione è inadatta rispetto a quello che vorrebbe allevare, e spesso anche le dimensioni dell’acquario non sono adatte a metterci dentro gli animali che vorrebbero inserire.

L’ideale, come ho scritto prima, è informarsi per bene, quindi ricercare l’acquario adatto, il filtro e l’illuminazione adatta e in ultimo cercare chi può venderci gli animali e le piante che abbiamo scelto di allevare.

I pesci vanno acquistati dopo circa 20-40 giorni dall’avvio dell’acquario, se inesperti meglio aspettare 40 giorni perchè i risultati sono migliori. Gli unici esseri viventi che si possono inserire in fase di maturazione in acquario sono i batteri, le lumache (non tutte le specie solo quelle più resistenti) e le piante.

Sopra esempio di allestimento, acquario chiuso (cioè con coperchio).

Allestimento, risultato dopo 3 mesi dall’avvio. Creazione e foto di BettazerOttanta

Quindi appena si dispone della vasca delle dimensioni scelte, bisogna dedicarsi al posizionamento della vasca nella stanza, poi al riempimento delle giuste quantità del fondo idoneo, al posizionamento degli arredi e delle piante vere. Sulla maggior parte delle vasche si consiglia di mettere un minimo di 4 cm di fondo (personalmente ne consiglio minimo 6 perchè la vasca è più stabile, le piante crescono meglio, specialmente quelle che hanno bisogno di ancorarsi bene su un fondo profondo).

Subito dopo aver messo il fondo riempire d’acqua fino ad uno o due centimetri sopra il livello del fondo, questo aiuta a piantare le piante in maniera stabile. Dopo aver inserito le piante, si avvia il filtro che può essere interno, esterno o esterno a sump (vedi foto sotto). Il filtro a sump è estremamente consigliato (non indispensabile) per pesci che mangiano molto come grossi pesci predatori, alcuni ciclidi africani (in questi acquari spesso è quasi impossibile l’inserimento delle piante perchè i ciclidi le mangerebbero), e sopratutto per i pesci rossi. Inoltre la sump se ben fatta ha una manutenzione estremamente ridotta rispetto a classici filtri interni o esterni. Ricordo che i pesci rossi allevati nei dovuti modi raggiungono presto i 15 cm ed oltre.

Sopra sump. Foto BettazerOttanta.

Se non si dispone di un filtro molto grande è più facile che sul fondo si creino biofilm organici (alghe, mucillagini, e simili). Anche con alcuni fondi (ad esempio alcuni allofani) e alcune acque che si utilizzano per avviare la vasca, si possono creare durante il periodo di maturazioni biofilm. Per abbassare la creazione del biofilm è utile usare un filtro sovradimensionato e far gorgogliare l’acqua di uscita del filtro come in figura qui sotto.

Per far gorgogliare bene l’acqua è sufficiente mettere l’uscita del filtro dell’acqua qualche centimetro sopra il pelo dell’acqua, questo ne migliora lo scambio gassoso e rompe la tensione superficiale dell’acqua che riduce lo scambio gassoso e permette il “mescolamento” degli strati superficiali dove si crea il biofilm.

A secondo del fondo e del quantitativo di piante messe si procede ad illuminare partendo da 4 ore giornaliere, in alcuni casi può essere necessario tenere le luci spente per qualche giorno (se iniziano a svilupparsi le alghe)  oppure aumentare le ore di luce (se le piante reagiscono bene e mostrano segni di crescita). Quando non si ha troppa esperienza la gradualità aiuta a non fare errori o a correggerli per tempo, ma in generale quando una pianta mostra segni di benessere si può passare subito ad illuminare da 4 ore a 8 o più ore, l’importante è che dia segni di reagire e crescere nel modo migliore e non ci sia sviluppo di alghe.

Nel caso dei “Pesci Rossi” se si vogliono utilizzare vasche senza fondo e far crescere le alghe (prato di alghe) si può illuminare fin da subito la vasca con 8 o più ore di luce, in questi casi dopo circa 20 giorni facendo le opportune misurazioni dei nitriti e dei nitrati che attestano l’idoneità dell’acqua, è già possibile l’inserimento dei propri pesci. Per i pesci rossi e i grossi pesci è sempre consigliabile mettere un areatore.

Perchè bisogna avviare una vasca

Sinteticamente l’avvio è necessario per creare un ambiente colonizzato dai batteri e da altri organismi che riescono a trasformare le sostanze di rifiuto degli animali e altre sostanze organiche che si creano in acqua. La trasformazione di queste sostanze verrà in parte assorbita dalle piante o dalle alghe oppure eliminata attraverso i periodici cambi dell’acqua, generalmente fatti ogni settimana o ogni mese a secondo dell’innalzamento dei nitriti e dei nitrati che verranno misurati periodicamente con i test a reagente o a cartina reperibili nella maggior parte dei negozi di acquariofilia.
I nostri pesci producono feci e l’urina composti a base di ammoniaca, in un acquario maturo questa ammoniaca viene decomposta dai batteri, per questo è importante che il nostro acquario venga colonizzato dai batteri necessari al processo della nitrificazione (vedi figura sotto).

I nostri pesci producono feci e l’urina a base di ammoniaca, in un acquario maturo questa ammoniaca viene decomposta dai batteri, per questo è importante che il nostro acquario venga colonizzato dai batteri necessari al processo della nitrificazione (vedi figura sopra).

Trascorso il periodo di 20-40 giorni

Trascorso questo periodo si procede alle opportune verifiche chimiche, si controllano nitriti, nitrati, durezza dell’acqua e temperatura, se i valori non sono conformi cioè se i nitriti e i nitrati non sono a 0, si deve attendere. Se durezza e temperatura non sono idonee per gli animali che vogliamo inserire si procede alle opportune correzioni.

Allestimento con fondo inerte e rocce create su richiesta da un artigiano. In ultima foto inizio ambratura dell’acqua per scelta estetica. Creazione e foto di BettazerOttanta

Particolare dell’acqua ambrata.

Risultato finale

In alcuni casi il risultato finale può essere soggettivo, ma la composizione è qualcosa di personale, non sempre piace a tutti, l’importante è che dia una personale soddisfazione a noi che l’abbiamo creata.

L’acquario è qualcosa di dinamico

Come si più notare l’acquario è qualcosa di dinamico dove si possono fare correzioni o modifiche anche nel corso del tempo, ovviamente le migliorie devono essere fatte con cognizione di causa ma nulla vieta di sperimentare e di mettere quella data pianta (rispetto ad un’altra) o quel dato oggetto. C’è una corrente di pensiero che raccomanda un estetica naturale, ma nulla vieta l’utilizzo anche di oggetti poco naturali purchè non creino problemi ai nostri amati pesci o invertebrati.

Allestimento differenze e modifiche nel tempo. Creazione e foto di BettazerOttanta

Chiarimenti

L’articolo non è volutamente approfondito per essere facilmente fruibile anche dalla persona inesperta, nell’intento è solo una guida veloce per iniziare a comprendere i vari passaggi da seguire per avviare un acquario. Mi riservo in articoli sucessivi di approfondire il tema dando maggiori dettagli.

L’intero articolo è stato scritto per AqaZero.it; testo di Corrado, creazione e foto di BettazerOttanta; è vietata la riproduzione senza citare la fonte.