Acquario

Infuso di Catappa, Catechu e Pigne di Ontano.

Considerato un “Elisir per betta”.

Sono un allevatore da diversi anni mi chiamo Nico e sul web sono conosciuto come BettazeroOttanta, durante la mia esperienza di allevamento ho scoperto un prodotto fatto in casa molto utile per allevare questi fantastici pesci che ultimamente sono molto richiesti e molto diffusi tra gli acquariofili.
Questa è la ricetta di un estratto molto utilizzato dagli allevatori di Betta ed altri anabantidi. Ha tantissime proprietà e la sua efficacia è così evidente e importante da essere essere considerato quasi un elisir essenziale nell’allevamento di questi diffusi pesci. Può essere utile anche per allevare altri pesci ma il suo utilizzo principale è nell’allevamento di questi anabantidi.

Per fare questo estratto o infuso si usano:

  • le foglie della Terminalia catappa,
  • Chatechu Bark (cioè corteccia essiccata di Acacia catechu)
  • e le pignette di Ontano..

Le dosi sono 50 grammi in parti uguali, le foglie vengono messe in ammollo in acqua circa 20 litri (io personalmente uso acqua osmotica, ma c’è chi usa quella di rete senza problemi), aggiungo poi un cucchiaio raso di sale da cucina non iodato. Lascio il tutto a macerare per circa 20/30 giorni utilizzando un piccolo areatore senza pietra porosa ad un flusso moderato (si può regolare con un piccolo rubinetto). Trascorsi i 30 giorni l’infuso é pronto per essere filtrato e travasato nelle bottiglie per averlo sempre pronto.

Macerazione delle materie prima sopra elencate

Infuso prodotto dopo la macerazione

Il vantaggio di utilizzare l’infuso è quello di evitare la decomposizione di foglie e pigne che normalmente avverrebbe con il tempo, inoltre si ottengono gli stessi benefici che si hanno quando si introducono foglie vegetali che con il tempo umificheranno l’acqua dei nostri acquari. L’utilizzo specialmente nei betta ne stimola la riproduzione e il loro benessere; favorisce la produzione del classico nido di bolle, ed è un disinfettante naturale molto efficace.

Sopra materie prime dell’infuso Terminalia catappa, Acacia catechu (corteccia), pigne di Ontano

Molto utile (a chi piace) per ambrare l’acqua dei propri acquari, qui sotto potete vederne un esempio, in 384 litri ho messo 1 litro e mezzo di infuso. L’ambratura non è stata molto intensa ma il risultato è abbastanza soddisfacente.

Sopra e sotto particolare dell’acqua ambrata con questo infuso.

Chiarimenti

Questo infuso è frutto dell’esperienza di diversi allevatori, il successo di questa ricetta ha fatto si che molti allevatori di betta e acquariofili privati, scoprendolo lo hanno iniziato a produrre e commercializzare con i più svariati nomi.

L’intero articolo è stato scritto per AqaZero.it da BettazerOttanta; foto di BettazerOttanta; è vietata la riproduzione senza citare la fonte.