Gamberetti ad Hong Kong

Titolo originale: New shrimp from Hong Kong and southern China

Live female of C. mariae collected in a swampy area near Conghua City, Guangdong province, China. ©Werner Klotz.

Gli Atyidae d’acqua dolce del genere Caridina, negli ultimi due decenni, presentano un certo numero di specie che sono diventate popolari animali domestici ornamentali su scala globale , ma le vere identità (di classificazione) di due dei più comuni gamberetti, sono state risolte solo ora….

L’onnipresente gamberetto “tigre” (tiger) e il gamberetto “ape” (black bee), nell’hobby dell’acquario, sono stati generalmente considerati rappresentativi di varianti fenotipiche di una singola specie, cioè della Caridina cantonensis, denominate anche C. cf. cantonensis. Più recentemente, Wang et al. (2008) ha concluso che le loro nuove specie C. maculata e C. venusta sono comprese nel gruppo dei gamberetti ornamentali “ape” (bee shrimp), ma nuove ricerche del team tedesco Werner Klotz e Thomas von Rintelen suggeriscono conclusioni differenti. Il loro studio, pubblicato in un recente numero della rivista “Zootaxa”, comprende una revisione tassonomica e un’analisi filogenetica molecolare delle specie Caridina originarie della provincia del Guangdong, della Cina meridionale e della regione ad amministrazione speciale di Hong Kong.

Il gamberetto tigre (conosciute comunemente come le tiger) è stato classificato come Caridina mariae da Klotz & von Rintelen 2014 e può essere distinto dal gruppo dei gamberetti ape (bee shrimps) per la sua livrea distintiva su un corpo semitrasparente, formata da una macchia che va dal marrone scuro al nerastro sulla parte inferiore del carapace, da una serie di strisce di colore simile sulla parte posteriore del carapace, dai segmenti addominali che vanno da uno a sei , e da una mancanza di segni (o disegni) scuri sulla coda a ventaglio.

Il nome C. mariae è stato dato in onore di Maria, moglie del primo autore della scoperta, per “il suo supporto nelle diverse ricerche sul campo e la sua grande pazienza durante le numerose nottate trascorse dal ricercatore davanti al microscopio”.

Mutazione del colore rosso che si è verificata in una popolazione in acquario di C. mariae originaria della zona paludosa vicino a Conghua City. ©Werner Klotz

Attualmente è nota la sua presenza in due località nelle vicine contee di Yingde e Conghua, nella provincia del Guangdong, nella Cina meridionale, ma si possono trovare altrove nella regione, secondo le testimonianze dei pescatori locali. Uno di questi habitat comprende un piccolo ruscello collinare e l’altro una zona paludosa con un pH di 7,0 e una conduttività di 40 μS. In quest’ultima zona la specie C. mariae convive con C. cantonensis e con una seconda nuova specie, C. conghuensis (Klotz & von Rintelen 2014), che prende il nome dalla località vicino a Conghua e può essere identificata grazie alla colorazione del corpo che va da blu scuro al nerastro, con poche e deboli strisce bianche sul rostro, sui segmenti addominali e sul ventaglio della coda.
Oltre ai loro caratteristici “pattern” cioè l’insieme dei disegni, la disposizione e il colore, è stato constatato che sono presenti diverse differenze morfologiche all’interno della stessa specie.


La terza nuova specie, Caridina logemanni Klotz e von Rintelen 2014, somiglia molto ai gamberi ape (bee shrimp o black bee ) allevati nei comuni acquari. Questa è stata ritrovata solo in tre piccoli corsi d’acqua nella regione dei “Nuovi Territori” di Hong Kong, dove sono stati ritrovati tra i mucchi di foglie e tra i massi di rocce in acque poco profonde con pH 6,0, conducibilità 33 μS, ossigeno disciolto 8,1 mg / le temperatura 19,8 ° C . Nessun’altra specie di gamberetto è stato raccolta in questi corsi d’acqua, ma grandi popolazioni di C. cantonensis più ampiamente distribuite si trovano nei drenaggi dei ruscelli vicini. Sebbene strettamente correlate, queste due specie, dal vivo, mostrano significative differenze di colorazione, infatti la C. logemanni possiede una serie di segni larghi marroni o nerastri sul carapace e sui segmenti addominali, mentre la C. cantonensis possiede numerose piccole macchie, ma a parte questo sono relativamente simili.

La nuova specie prende il nome dagli acquariofili tedeschi Carsten e Frank Logemann, “per il loro lavoro di tanti anni sui gamberi ape come animali da acquario e per il loro sostegno alle nostre ricerche a Hong Kong”.

Tipico esemplare di C. logemanni selvatico. © Werner Klotz

La storia tuttavia non termina con le tre nuove specie, perché l’articolo rivisita anche lo studio pubblicato da Wang et al. (2008), che ha descritto quattro nuove specie di Caridina: C. maculata, C. venusta, C. tumida e C. meridionalis. Di questi, C. maculata e C. venusta erano stati raffigurati come gamberetti con bande di colore alternate chiare e scure, e gli autori presumevano che fossero specie ornamentali esportate in Giappone e Singapore come gamberetti ape. Tuttavia, questa opinione non è del tutto condivisa e considerata nell’hobby dell’acquario.

Tutte e quattro le specie sono state raccolte nella contea di Yingde, vicino alla località del tipo C. mariae. I loro habitat sono stati studiati e durante le ricerche sul campo, sono stati raccolti campioni per condurre un nuovo studio. Sulla base di questo materiale, Klotz e von Rintelen hanno concluso che l’immagine di C. maculata di Wang (et al.) vista dal vivo in realtà raffigura quella di C. venusta e che la C. tumida è in realtà un esemplare di C. maculata. Inoltre, non sono state trovate differenze morfologiche significative tra le diverse popolazioni di C. tumida e C. venusta, per questo la prima viene accomunata alla seconda.

C. maculata presenta delle variabili nel pattern; la maggior parte di questa popolazione possiede bande scure relativamente piccole sul carapace e sui segmenti addominali, con l’eccezione di un gruppo che vive simpatricamente con C. venusta nella sua località tipica e presenta ampie bande rossastre. In C. meridionalis, che possiede anch’essa bande chiare e scure alternate, il primo pereiopode manca di un artrobranch (artobranchia o arto biramoso), quindi viene spostato nel genere Paracaridina e viene accomunato a P. zijinica Liang, 2002, che è identico.

Un’altra specie da questa regione, con un motivo a colori a fasce, è C. trifasciata Yam & Cai, 2003, che si trova nel distretto di Sai Kung a Hong Kong e sull’isola di Hengqin nel Guangdong. Mentre le popolazioni di Hong Kong possiedono bande scure molto strette sul corpo, gli esemplari di Hengqin hanno bande più spesse e bluastre.

C. cantonensis sembra essere l’antenato selvatico delle razze ornamentali di gamberi d’api. ©Paul Ng Y.C.

Tutti e cinque i campioni (precedentemente elencati) di gamberi “ape” (bee) ornamentali, raggruppati come C. cantonensis nelle analisi filogenetiche, sembrano essere gli antenati di quelle forme allevate in acquari come ad esempio il “cristallo rosso” (red crystal o red bee), “King Kong” o “bullone blu” (blue bolt) nonostante manchi il motivo a fasce a colori. Un singolo esemplare da acquario con morfologia identica a C. logemanni è stato accomunato al C. cantonensis, che è un possibile indicatore di ibridazione con numerose generazioni (lignaggi) in cattività in questa coppia di specie sorelle (cioè con incroci tra tipi simili). Inoltre, C. logemanni, C. venusta e alcune altre specie di gamberetti nominati qui, sono apparse nel commercio ornamentale, denominate inizialmente come “gambero ape diamantato di Hong Kong”, ma sono stati usati anche altri nomi.

Diverse specie (o tipi) possono quindi essere indicate come i gamberetti ape (bee shrimp) nell’hobby dell’acquario, anche acquistando ceppi allevati in cattività, in particolare per le razze ornamentali, è probabile che assomiglino (o abbiano qualcosa in comune) dal punto di vista genetico a C. cantonensis. La presenza di diverse specie simili nella Cina meridionale e a Hong Kong suggerisce tuttavia che non si può escludere l’ibridazione.

Per ulteriori informazioni consultare il documento completo: Klotz, W., e T. von Rintelen, 2014. To “bee” or not to be – riguardante alcuni gamberi ornamentali della provincia del Guangdong, della Cina meridionale e della RAS di Hong Kong, con le descrizioni di tre nuovi specie. Zootaxa 3889 (2): 151-184 (link solo all’astratto).

Altri riferimenti:

Cai, Y., & Ng, N. K., 1999. Una revisione del gruppo di specie Caridina serrata, con la descrizione di cinque nuove specie (Crustacea: Decapoda: Caridea: Atyidae). Journal of Natural History 33 (11): 1603-1638.

Guo, Z. L., e S. De Grave, 2004. Gamberi atiidi del genere Paracaridina (Crustacea, Decapoda, Atyidae) della provincia di Hunan, Cina. Hydrobiologia 513 (1-3): 197-204.

Wang, L., X. Liang e F. Li, 2008. Descrizioni di quattro nuove specie di Caridina (Decapoda: Atyidae) dalla Cina. Zootaxa 1726: 49–59.

Yam, R. S., e Y. Cai, 2003. Caridina trifasciata, una nuova specie di gambero d’acqua dolce (Decapoda: Atyidae) di Hong Kong. Raffles Bulletin of Zoology 51 (2): 277-282.

Grazie a Werner Klotz.

L’intero articolo è stato liberamente tradotto, ampliato per aumentarne la comprensione (e rielaborato) da Corrado dall’articolo “New shrimp from Hong Kong and southern China” pubblicato sul sito seriouslyfish.com; foto dei legittimi proprietari; è vietata la riproduzione senza citare la fonte.

To “bee” or not to be (shrimp)

“Essere o non essere” (famosa frase di Shakespeare): in inglese si dice traduce “to be or not to be”, “to be” ha lo stesso suono della parola inglese “bee” che vuol dire ape, chiaro riferimento ai gamberetti ape, cioè le bee shrimp. Non credo che occorrano ulteriori spiegazioni per spiegare il sarcasmo misto ad ironia seriosa, che con il titolo accademico “To “bee” or not to be (shrimp)” hanno scritto Klotz, Werner & Thomas Von Rintelen, per descrivere una controversa questione che da anni confonde numerosi appassionati, dove qui di seguito trovate una traduzione e l’estratto originale pubblicato su varie piattaforme di informazioni.


Titolo originale:
[Crustacea • 2014] To “bee” or not to be — on some Caridina Ornamental Shrimp from Guangdong Province, Southern China and Hong Kong SAR, with Descriptions of Three New Species.

Colorazione selvatica di (A) Caridina logemanni n. sp. da una popolazione locale. (B – D) Caridina cantonensis (B) femmina della città di Lixi vicino Yingde, nella provincia del Guangdong, Cina; (C) esemplare proveniente da un torrente di Ha Miu Tin, New Territories, Hong Kong; (E – G) Caridina mariae n. sp. (E esemplare dal piccolo ruscello di montagna vicino a Lixi Town, nella contea di Yingde, nella provincia del Guangdong, in Cina; (G) mutazione del colore rosso che si verifica in una popolazione di acquari originaria della zona paludosa vicino alla città di Conghua. (H) femmina di Caridina conghuensis n. sp..

Life coloration of (A) Caridina logemanni n. sp. from the type locality. (B–D) Caridina cantonensis (B) female from Lixi Town near Yingde, Guangdong Prov., China; (C) specimen from a stream at Ha Miu Tin, New Territories, Hong Kong; (E–G) Caridina mariae n. sp. (E specimen from the small mountain stream near Lixi Town, Yingde County, Guangdong Prov., China; (G) red colour mutation occuring in an aquarium population originally from the swampy area near Conghua City. (H) female of Caridina conghuensis n. sp..

Estratto italiano:
Numerosi esemplari di Atyidae sono stati raccolti da corsi d’acqua collinari nella provincia del Guangdong, nella Cina meridionale, e a Hong Kong durante le spedizioni tra il 2004 e il 2013. Alcune di queste specie, vendute come gamberetti ornamentali, nel commercio internazionale di animali acquatici, dopo analisi morfologica e dell’mtDNA, sono risultati essere nuovi esemplari ancora non classificati.
Tre nuove specie in particolare:

  • Caridina logemanni n. sp.
  • Caridina mariae n. sp.
  • Caridina conghuensis n. sp.

appartenenti precedentemente alla specie della Caridina serrata (Cai & Ng 1999) sono descritte qui di seguito. Caridina tumida (Wang, Liang & Li, 2008) è chiamata anche Caridina venusta (Wang, Liang & Li, 2008). I due nomi sono sinonimi.
Caridina meridionalis Wang, Liang & Li, 2008 è stata spostata al genere delle Paracaridina (Liang, Guo & Tang, 1999) e viene chiamata anche Paracaridina zijinica Liang, 2002. I due nomi sono sinonimi.
Sono state effettuati nuovi avvistamenti di Caridina trifasciata (Yam & Cai, 2003) e Caridina serrata (Stimpson, 1860). Tutte le specie vengono confrontate e comparate con i loro congeneri morfologicamente più vicini e vengono mostrate ed evidenziate le relazioni filogenetiche tra i gamberi appartenenti alla famiglia degli Atyidae della Cina meridionale.


Articolo originale:
Abstract. Several atyid specimens were collected from hill streams in Guangdong Province, Southern China and Hong Kong during field trips between 2004 and 2013. Some of these species, most of them also sold as ornamental pet shrimp in the international aquarium trade, proved to be new to science by morphological observation and analysis of mtDNA sequences.
Three new species, Caridina logemanni n. sp., Caridina mariae n. sp. and Caridina conghuensis n. sp., all of them members of the so called Caridina serrata species group (Cai & Ng 1999), are described in detail below. Caridinatumida Wang, Liang & Li, 2008 is synonymised with Caridina venusta Wang, Liang & Li, 2008. Caridina meridionalis Wang, Liang & Li, 2008 is moved to the genus Paracaridina Liang, Guo & Tang, 1999 and synonymised with Paracaridina zijinica Liang, 2002. New records for Caridina trifasciata Yam & Cai, 2003 and Caridina serrata Stimpson, 1860 are recorded. All species are compared to their morphologically closest congeners and the phylogenetic relationships between atyid shrimps from Southern China are shown.
Key words: Crustacea, Decapoda, Caridina, new species, China, Guangdong, Hong Kong, bee shrimp.

Riferimenti bibliografici

Klotz, Werner & Thomas Von Rintelen. 2014. To “bee” or not to be—on some Ornamental Shrimp from Guangdong Province, Southern China and Hong Kong SAR, with Descriptions of Three New Species.

Zootaxa. 3889(2): 151–184. DOI: 10.11646/zootaxa.3889.2.1
Novataxa. http://novataxa.blogspot.com/2014/12/caridina-guangdong-hongkong.html

L’intero articolo è stato liberamente tradotto (e rielaborato) da Matteo Coveri dall’astratto dell’articolo scientifico scritto da Klotz, Werner & Thomas Von Rintelen; foto dei legittimi proprietari; è vietata la riproduzione senza citare la fonte.